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lunedì 22 ottobre 2012

Siemens si dedica alle rinnovabili

Siemens  prevede il disinvestimento dal solare e attualmente sono in corso colloqui con potenziali acquirenti. Siemens concentrerà sull'eolico e l'idroelettrico le proprie attività nell'ambito delle energie rinnovabili. Conseguentemente, il Settore Energy viene ridimensionato e la divisione Solar & Hydro cessa l'attività. La focalizzazione sulle attività principali è uno dei cinque punti definiti nel Programma 2014.
Il contesto di riferimento variato, la crescita del settore viepiù rallentata e una sempre maggiore pressione sui prezzi nel mercato del solare, hanno modificato le aspettative della società, rendendole progressivamente sempre meno soddisfacenti. "Il mercato globale del solare a concentrazione segna oggi un drastico calo da quattro gigawatt a poco più di un gigawatt. In questo contesto, quindi, sono le aziende specializzate ad essere in grado di massimizzare gli sforzi" ha dichiarato Michael Süß, membro del Managing Board di Siemens AG e CEO del Settore Energy. Siemens, inoltre, intende separare le attività nel campo del fotovoltaico da quelle inerenti la divisione Solar & Hydro, e sta portando avanti colloqui per la vendita di queste attività. Siemens continuerà a garantire l'offerta di prodotti per gli impianti solari termici e fotovoltaici, come ad esempio turbine vapore, generatori, tecnologie per le reti, e sistemi di controllo, che sono prodotti al di fuori della divisione Solar & Hydro.

martedì 2 ottobre 2012

Salvatore Sardo: l'importanza della ricerca sulle rinnovabili

Salvatore Sardo, in occasione della presentazione della Eni Chair in Energy Markets (vd post "Energy Markets: una nuova cattedra in Bocconi in collaborazione con Eni", ha parlato dell'importanza della collaborazione con il mondo accademico e delle attività di ricerca e sviluppo del know-how per la crescita del business nel settore oil & gas. 
"Nel campo della ricerca e dello sviluppo - ha ricordato Salvatore Sardo - Eni possiede un portafoglio brevettuale complessivo di circa 8.000 brevetti e domande di brevetto, che proteggono oltre 1.000 invenzioni, frutto delle attività di ricerca svolte all’interno della società, sia in campo core sia nel settore delle energie rinnovabili.
Su questi temi nel Centro Ricerche per le Energie non Convenzionali Eni-Donegani di Novara circa 150 tra ricercatori, tecnici e staff si applicano - anche in collaborazione con Università e centri di ricerca italiani, europei e statunitensi – e studiano nuove opportunità per l'utilizzo su larga scala dell'energia solare e delle biomasse, che Eni ritiene rappresentino le fonti rinnovabili con maggiori potenzialità di utilizzo sostenibile dal punto di vista ambientale ed economico."
Salvatore Sardo ha ricordato anche "Eni Award, che, con una dotazione annuale di 850.000 €, premia le più avanzate ricerche nei campi del migliore utilizzo delle fonti energetiche, della protezione ambientale e della valorizzazione delle energie rinnovabili."
Salvatore Sardo ha infine citato le nomerose collaborazioni di Eni con il mondo accademico, "per sviluppare un efficace network nazionale e internazionale con le Università di eccellenza". "La maggior parte delle collaborazioni con il mondo accademico (complessivamente circa 400 tra Italia ed estero) riguarda progetti di ricerca per l’innovazione tecnologica nel settore oil & gas, l’ambiente e le energie rinnovabili."
Il testo integrale dell'intervento di Salvatore Sardo è scaricabile dal sito Eni.

giovedì 22 marzo 2012

Modi per risparmiare sul riscaldamento: il riscaldamento a infrarossi

Il riscaldamento infrarossi è un nuovo sistema che permette di scaldare senza disperdere il calore.

I normali caloriferi scaldano l'aria, e questa scalda l'ambiente circostante. Con gli infrarossi praticamente si elimina un passaggio, scaldando direttamente persone ed oggetti presenti nella casa. Il riscaldamento per irraggiamento emette calore sotto forma di radiazioni infrarosse, simili al calore dei raggi del sole, producendo un comfort termico direttamente sul corpo.

Il calore così prodotto è assolutamente pulito, ecologico e addirittura benefico per il corpo, riducendo notevolmente i consumi e quindi anche i costi.

giovedì 15 marzo 2012

Modi per risparmiare sul riscaldamento: la caldaia a legna

Questa settimana parliamo di un'altra soluzione per riscaldare la casa risparmiando energia, specialmente nei luoghi isolati.
La soluzione è utilizzare le stufe a pellet, a legna o a mais, che hanno raggiunto un livello abbastanza elevato di efficienza e affidabilità, ed inoltre non producono fumi tossici, dato che bruciano solo combustibili naturali.

Le stufe a pellets, combustibile legnoso formato da segatura compressa, sono diventate molto affidabili con l'utilizzo dell'elettronica. Hanno il grande vantaggio rispetto alle tradizionali stufe a legna di poter dosare il combustibile a piacimento e quindi consentono un preciso controllo della temperatura.

Una sottocategoria delle stufe a pellets è quella delle stufe a mais o granoturco. Si tratta di stufe ecologiche il cui principale combustibile è il mais, ma che possono funzionare anche a pellets o a cippato come gusci di nocciole o mandorle. Il mais o granoturco è uno dei combustibili più potenti esistenti in natura: non inquinante, rinnovabile e di facile reperibilità, si può trasportare e immagazzinare facilmente. Ha un potere calorico di circa 6200 Kcal/kg (con umidita intorno al 15%).
Il mais come il pellets garantisce una combustione pulita, neutra, migliore dei combustibili di origine fossile come gasolio, olio combustibile, gas e carbone, i quali causano un aumento del contenuto di ossidi di carbonio e altre sostanze nocive nell'atmosfera. Il mais è quello normalissimo in grani, facilmente reperibile, il prezzo è tra i più bassi in fatto di combustibili.
La pulizia, inoltre, è facile, perché queste stufe sporcano poco.

giovedì 8 marzo 2012

Modi per risparmiare sul riscaldamento: il riscaldamento a pavimento

I sistemi di riscaldamento a pavimento sono un'ottima soluzione per riscaldare la casa risparmiando energia.
Sono facili da installare ed estremamente economici, sia per la posa che per la gestione.
Con questi sistemi, l’intero pavimento diventa una superficie riscaldante la cui ampiezza permette di abbassare la temperatura dell’acqua fino a 30°C.
Inoltre le nuove tecnologie in materia di riscaldamento stanno trovando valide risposte anche negli impianti che sfruttano l’energia solare a costo nullo e perciò garantiscono temperature confortevoli in pieno rispetto dell’ambiente.

giovedì 1 marzo 2012

Modi per risparmiare sul riscaldamento: i collettori solari

Dei collettori solari, solitamente utilizzati negli impianti termici per la produzione di acqua calda sanitaria, esistono due tipi per il riscaldamento domestico:
  • i collettori piani, più usati e più economici che si possono usare anche se il cielo è nuvoloso,
  • i collettori a concentrazione, che sfruttano solo la radiazione diretta ma producono temperature più elevate.
Di primaria importanza è però poter mettere a confronto il vecchio sistema caldaie/termosifoni e pannelli solari/termoconvettori e radiatori di nuova generazione.
In quanto a risparmio, emerge che un impianto a pannelli radianti di nuova generazione abbatte i costi di combustibile del 50% circa, mentre accorgimenti più oculati, quale il solo utilizzo nelle zone vivibili (o zone di lavoro) possono abbattere i costi fino al 70%.

giovedì 23 febbraio 2012

Modi per risparmiare sul riscaldamento: i quadri a parete riscaldanti

Uno degli ultimi ritrovati per riscaldare la casa risparmiando energia sono i quadri a parete riscaldanti, un innovativo sistema eco riscaldante che assicura grandi vantaggi economici e un efficace riscaldamento ecologico.
Grazie alla loro innovativa tecnologia, in meno di 2 minuti i quadri a parete riscaldanti sono già in grado di riscaldare senza problemi locali di circa 20 -25 metri quadri, consumando molto meno dei tradizionali sistemi di riscaldamento.

Si tratta di un nuovo sistema ecologico di riscaldamento; la sua caratteristica è la distribuzione omogenea della temperatura sull’intera superficie del pannello, rispetto al tradizionale termosifone dove la temperatura non è differente nei diversi punti, permettendo in questo modo un efficace riscaldamento dell’ambiente abbinato ad un buon risparmio energetico.
I pannelli hanno un basso assorbimento energetico, infatti per poter scaldare un appartamento di circa 80 mq avremo un consumo di solo 2,5 Kw che confrontato al consumo di una classica stufetta scaldabagno dal consumo di 2 Kw possiamo comprendere che quasi a parità consumo siamo però in grado di riscaldare l’intero appartamento.

Infine possiamo sottolineare la versatilità del sistema che ci permette di combinare più pannelli per poter riscaldare aree più grandi (con un pannello di 2 metri sarà possibile riscaldare un ambiente di circa 30 mq) in modo da avere la maggiore flessibilità sul come riscaldare la nostra casa.

giovedì 16 febbraio 2012

Cinque modi per risparmiare energia riscaldando la casa

Razionalizzare il riscaldamento in maniera economica, ecologica e funzionale si può!
Gli attuali metodi basati su fonti di energia non rinnovabili e spesso non compatibili con l’ambiente, non sono più sostenibili sul lungo periodo. Meglio cominciare fin da ora a guardarsi intorno e, nel nostro piccolo, ad attrezzare gli ambienti domestici con soluzioni alternative. Soprattutto se abbiamo intenzione di ristrutturare la nostra abitazione. Ne proponiamo cinque che con un piccolo investimento iniziale, permettono di climatizzare la casa risparmiando energia, diminuendo le emissioni e soprattutto contenendo i costi. Il tutto senza abbassare i nostri standard di vita.

1) Quadri a parete riscaldanti

2) Collettori solari

3) Riscaldamento a pavimento

4) Caldaia a legna

5) Riscaldamento a infrarossi

Nei prossimi giorno approfondirò ciascuno di questi cinque sistemi con post dedicati.

(da Greenme.it)

mercoledì 15 dicembre 2010

Cartucce per stampanti rigenerate, detersivi alla spina e auto elettriche per i Comuni Riutilizzatori 2010

A 27 pubbliche amministrazioni italiane è stato conferito il riconoscimento di "Comune Riutilizzatore 2010", premio nazionale creato nel 1998 dall'associazione Amici della Terra con Class onlus e la Camera di Commercio di Milano, dedicato alle pubbliche amministrazioni che fanno acquisti e scelte in linea col tema della sostenibilità ambientale.

Il riconoscimento è andato a realtà di dimensioni medie come Ravenna, Ferrara, Novara e Verbania, accanto ai quali spiccano i piccoli centri come Lallio in provincia di Bergamo, Grugliasco nella provincia di Torino, Pioltello in provincia di Milano, Cislago in provincia di Varese, che si dimostrano i più ricettivi verso questo tipo di politiche, mentre Bari è l'unica grande città premiata.

Le amministrazioni premiate hanno scelto di acquistare materiali e prodotti riciclati o riutilizzati per il funzionamento degli uffici pubblici, come le cartucce per stampanti, la carta, i sacchetti di plastica, le stoviglie biodegradabili per le mense pubbliche. Oppure hanno scelto auto elettriche per i veicoli comunali, hanno dotato le scuole di impianti fotovoltaici, hanno predisposto punti di prelievo 'alla spina' per i detersivi.

Stefano Apuzzo, presidente di Amici della Terra ha osservato: "La normativa a livello nazionale non aiuta molto e può essere migliorata, ma bisogna riconoscere che tanti amministratori si stanno convertendo agli acquisti verdi e hanno cominciato a valutare i prodotti acquistati in base al costo del loro ciclo di vita". Le difficoltà non mancano. Conclude Apuzzo: "Uno dei problemi, ad esempio, è l’assenza di linee guida per redigere bandi ecosostenibili, cosa che rende più difficile portare le eccellenze locali a livello di sistema".

(da Il Resto del Carlino)

sabato 28 agosto 2010

Paolo Scaroni: le rinnovabili hanno un grande futuro tra 20 o 40 anni

Paolo Scaroni, ad di Eni, ha dichiarato a CortinaIncontra: "C'e' un grande futuro per le rinnovabili, ma fra 20, 30, 40 anni"
Secondo Paolo Scaroni bisogna essere pronti con le possibili alternative per quando finiranno gli idrocarburi, tra 80 o 90 anni.
"Le rinnovabili, almeno quelle che conosciamo oggi e abbiamo a disposizione sono una cosa piccola piccola e che non ha nessuna possibilità di risolvere i bisogni di energia dell'umanità. Questo non per dire di non farle, ma per sapere che non andiamo da nessuna parte. Le rinnovabili, in particolare in Italia, sono di due tipi: l'eolico e ricordiamo che per far girare le pale ci vuole vento, e l'Italia è il paese meno ventoso del pianeta, quindi mettersi a fare mulini a vento in Italia è un esercizio assolutamente folle. Quelli che per noi sembrano posti ventosi, come la Sardegna, non lo sono per niente. Ha massimo 2500 ore all'anno di vento, quando in Inghilterra ce ne sono 5000". Poi c'e' il solare: "il solare sta in piedi solo se viene pagato da voi nelle vostre bollette sette volte il costo dell'energia termica - ha aggiunto Paolo Scaroni - , perché i pannelli che voi usate sono di una tecnologia vecchissima, anteguerra, che non ha potuto evolvere, basata sul silicio; produrre silicio ha un costo energetico elevatissimo per cui io penso che con questo solare non andiamo da nessuna parte".

venerdì 27 agosto 2010

Corsi di costruzioni sostenibili con Paea

PAEA - Progetti Alternativi per l'Energia e l'Ambiente - è una associazione ceh promuove lo sviluppo, la crescita e lo scambio personale e culturale perseguendo finalità di tutela ambientale e utilità sociale.

Su richiesta, Paea attiva corsi tecnici e divulgativi per professionisti e per tutti gli interessati alle tematiche del costruire sostenibile, della bioedilizia, del risparmio energetico e delle rinnovabili.
Le giornate formative sono realizzate da professionisti del settore e prevedono, insieme all'esposizione teorica dimostrazioni pratiche e visite guidate a cantieri o a zone di particolare interesse.
Gli incontri si possono seguire anche singolarmente e salvo diversa indicazione sono aperti alla partecipazione di interessati, anche se non addetti ai lavori.

Ecco alcuni esempi dei corsi proposti:

Energie rinnovabili
* Geotermia a bassa entalpia
* Impianti solari termici
* Impianti fotovoltaici
* Impianti micro-eolici
* Impianti micro-idroelettrici
* Impianti di cogenerazione e trigenerazione

Bioedilizia
* Case in legno
* Case in balle di paglia
* Materiali isolanti naturali
* Riqualificazione di una casa in muratura

Efficienza energetica
* Tenuta all'aria dell'edificio e Blower Door Test
* Ponti termici e la termografia ad infrarosso
* Diagnosi energetica con termocamera a infrarosso
* Case passive

Il sito web dell'associazione è www.paea.it.

martedì 27 luglio 2010

Paolo Scaroni: Eni dice no al nucleare

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha dichiarato che la sua società non ha intenzione di entrare nella partita del nucleare italiano, anche se considera la scelta fatta anni fa una pazzia.
"Prima di immaginare di riempire con mulini a vento località che non hanno vento - ha detto Paolo Scaroni durante il congresso Milano MedForum - e di coprire il nostro scarso territorio con pannelli solari che usano una tecnologia vecchia di 80 anni, bisogna esplorare tutte le strade per risparmiare energia".
" I quattro Paesi petroliferi del Nordafrica , quindi Egitto , Libia , Tunisia e Algeria , pur rappresentando meno del 5% della produzione mondiale di gas e petrolio , per noi rappresentano quasi il 35% della produzione - ha continuato Paolo Scaroni, ricordando che Eni ha investito 50 miliardi di dollari in 10 anni nell'area nordafricana, dando lavoro a più di 5.000 persone.

venerdì 14 maggio 2010

Areva progetta una centrale solare in Sudafrica

Ultimamente diversi grandi gruppi industriali internazionali stanno investendo ingenti somme nelle energie alternative, sia nel campo dell'energia solare che in quella eolica.

La Areva ad esempio, la principale industria francese nel settore energia, è pronta a costruire una centrale solare a concentrazione in Sudafrica, come riporta il quotidiano sudafricano Business Day. L'impianto dovrebbe avere la capacità di 100 megawatt, ma il sito non è stato ancora individuato.
(da corriere.it)

venerdì 7 maggio 2010

Pannelli fotovoltaici di nuova generazione

Una novità è in arrivo nel mondo del fotovoltaico.
"In partnership con la tedesca Q-Cells, inzierà entro maggio a Ragusa negli impianti della Cappella Alluminio la prima produzione europea di pannelli fotovoltaici di nuova generazione, composta da celle quadrate di silicio monocristallino, chiuse in vetri solari ad alta captazione.
A parità di superficie e di costo, aumentano del 10-15% la potenza installata e la produzione di energia rispetto ai tradizionali panneli con celle in silicio policristallino."
(da Corriere.it)

mercoledì 5 maggio 2010

Allianz acquista 6 parchi fotovoltaici

La società finanziaria e assicurativa Allianz ha acquisito in Puglia sei parchi fotovoltaici di circa 1 megawatt di potenza ciascuno sviluppati e realizzati da Bp Solar Italia. Gli impianti, nei Comuni di Brindisi e Mesagne, sono in esercizio dalla fine dello scorso anno e sono in attesa di essere connessi. «Siamo molto soddisfatti», ha dichiarato David Jones, amministratore delegato di Allianz Specialized Investments, «di aver realizzato il nostro primo investimento nell'ambito del solare. Il mercato del fotovoltaico è di importanza strategica per il nostro gruppo e ci impegniamo a proseguire su questo successo iniziale e continueremo a sviluppare il nostro portafoglio in Italia e negli altri mercati chiave europei».
Allianz Specialized Investments è responsabile per Allianz Group degli investimenti nel solare e nell'eolico.

martedì 4 maggio 2010

Google si lancia nell'eolico in Nord Dakota

Anche Google investe nelle energie alternative!
Il gigante dell'informatica ha infatti annunciato l'acquisto di due parchi eolici in Nord Dakota per un investimento di 38,8 milioni di euro, circa 30,3 milioni di euro.

I due parchi, sviluppati da NextEra Energy Resources, in totale producono 169,5 megawatt di potenza, abbastanza per alimentare più di 55.000 case. Nella costruzione sono state utilzzate turbine di ultima generazione che permettono di ottimizzare al massimo la produzione di energia pulita, 113 torri eoliche alte 80 metri, collegate alla linea di trasporto per l'energia esistente, dove è stato ridotto il consumo di combustibili fissili.

Google finanzia anche due start-up delle energie alternative: eSolar (energia solare) e Altarock (energia geotermica).

venerdì 30 aprile 2010

SunEdison realizzerà 12 impianti fotovoltaici

SunEdison, l’operatore leader dei sistemi fotovoltaici nel Nord America, parte di MEMC Electronic Materials, realizzerà dodici impianti fotovoltaici in provincia di Lecce con un investimento di 47 milioni di euro, che genereranno nel primo anno energia equivalente al fabbisogno di oltre 3.300 famiglie.
L'obiettivo del gruppo americano è di continuare l'espansione nell'energia solare in Italia, dopo l'annuncio a marzo dell'avvio di un impianto da 72 Mw nella provincia di Rovigo, il più grande d'Europa.

“L’annuncio di questi progetti, che segue quello recente del più grande impianto d’Europa in provincia di Rovigo, dimostra la nostra consolidata esperienza nella realizzazione di parchi fotovoltaici anche di grandi dimensioni, dalle installazioni sui tetti, agli impianti in aree vaste come quelle montane” dice Carlos Domenech, presidente di SunEdison. “Forti della grande solidità finanziaria di questi progetti e delle competenze specifiche, SunEdison vuole continuare ad espandere rapidamente le proprie attività in Italia, considerata strategica come Stati Uniti, Canada ed altre nazioni europee”.

venerdì 10 aprile 2009

Chi riparte dal verde

I cambiamenti climatici erano da tempo nell'agenda dei capi di stato. Ma con la presidenza di Obama hanno avuto una nuova accellerazione, che porterà a interventi di rilievo, coinvolgendo vari settori, da quelli delle rinnovabili, ai trasporti, ai beni di investimento e alle costruzioni, con un conseguente impatto sui maggiori gruppi che operano in questi business. Ma chi beneficerà di più del programma di 445 miliardi di dollari destinati all'economia verde, che sono stati definiti dal G20? Per rispondere alla domanda, gli esperti di Hsbc hanno analizzato i titoli che nei quattro settori chiave sono meglio posizionati per trarre vantaggio da questa tendenza, in vista dei programmi di investimento futuri e alla luce della solidità dei fondamentali di bilancio. Complessivamente le società segnalate sono 64, ma la rosa delle favorite è molto più ristretta. In particolare il rating overweight (sovrappesare in portafoglio) è stato assegnato dagli specialisti dell'investment bank a Schneider Electric, a cui è stato attribuito un prezzo obiettivo di 63 euro, Abb (con target 20 franchi svizzeri), Siemens (70 euro), China Railway Construction, China Communication Construction, Faiveley (60 euro) e Vossloh (103 euro). Nel settore più direttamente coinvolto, cioè quello deller energie rinnovabili, i titoli segnalati sono l'iberica Iberdrola Renovables (target a 3,65 euro) e la francese Edf (35 euro). Da evitare invece Sma Solar, correttamente valutata a 28 euro, e Centrotherm. La tesi chiave, sostenuta dagli esperti, è che in uno scenario globale, destinato a rimanere instabile ancora per molto tempo, la scelta vincente per l'investitore in azioni, è quella di cercare le migliori occasioni pescando nei vari settori, evitando di resatare ancorato al vecchio tema dei comparti difensivi (come l'alimentare) che hanno dimostrato di non essere esenti da i crolli nelle fasi più acute della crisi. (da Milano Finanza)
Anche i grandi gruppi iniziano a muoversi. Questo è quello che l’Eni, ad esempio, su iniziativa dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dichiara di fare ogni anno a favore dell’ambiente

domenica 5 aprile 2009

Chi riparte dal verde

I cambiamenti climatici erano da tempo nell'agenda dei capi di stato. Ma con la presidenza di Obama hanno avuto una nuova accellerazione, che porterà a interventi di rilievo, coinvolgendo vari settori, da quelli delle rinnovabili, ai trasporti, ai beni di investimento e alle costruzioni, con un conseguente impatto sui maggiori gruppi che operano in questi business. Ma chi beneficerà di più del programma di 445 miliardi di dollari destinati all'economia verde, che sono stati definiti dal G20? Per rispondere alla domanda, gli esperti di Hsbc hanno analizzato i titoli che nei quattro settori chiave sono meglio posizionati per trarre vantaggio da questa tendenza, in vista dei programmi di investimento futuri e alla luce della solidità dei fondamentali di bilancio. Complessivamente le società segnalate sono 64, ma la rosa delle favorite è molto più ristretta. In particolare il rating overweight (sovrappesare in portafoglio) è stato assegnato dagli specialisti dell'investment bank a Schneider Electric, a cui è stato attribuito un prezzo obiettivo di 63 euro, Abb (con target 20 franchi svizzeri), Siemens (70 euro), China Railway Construction, China Communication Construction, Faiveley (60 euro) e Vossloh (103 euro). Nel settore più direttamente coinvolto, cioè quello deller energie rinnovabili, i titoli segnalati sono l'iberica Iberdrola Renovables (target a 3,65 euro) e la francese Edf (35 euro). Da evitare invece Sma Solar, correttamente valutata a 28 euro, e Centrotherm. La tesi chiave, sostenuta dagli esperti, è che in uno scenario globale, destinato a rimanere instabile ancora per molto tempo, la scelta vincente per l'investitore in azioni, è quella di cercare le migliori occasioni pescando nei vari settori, evitando di resatare ancorato al vecchio tema dei comparti difensivi (come l'alimentare) che hanno dimostrato di non essere esenti da i crolli nelle fasi più acute della crisi. (Milano Finanza)

mercoledì 1 aprile 2009

Città del futuro, apre a Roma la fiera Ecopolis

Apre oggi alla nuova Fiera di Roma la prima edizione di Ecopolis una tre giorni dedicata al tema della città, dell'ambiente urbano e della sostenibilità.Promossa da Camera di commercio di Roma e Fiera Roma con il patronato della presidenza della Repubblica, fino a venerdì il salone inviterà a riflettere e ad approfondire le tematiche legate alla gestione ambientale delle città. In particolare, si farà il punto sullo stato dell'arte in sette settori strategici: energia, rifiuti, mobilità, acqua, natura urbana, urban design, salubrità ambientale. Trasversale sarà poi il tema della governance, imprescindibile se si pensa al ruolo della pianificazione strategica delle grandi aree metropolitane.Si partirà l'1 aprile con la presentazione del V Rapporto annuale sull'ambiente urbano, promosso dal Sistema delle agenzie per l'ambiente Ispra-Arpa-Apopa, cui seguirà nel pomeriggio della prima giornata il convegno «Città del futuro». Con alcune tra le voci più autorevoli del campo, tra cui Alejandro Gutierrez, progettista della prima città sostenibile al mondo, si affronterà il tema della costruzione di comunità a zero emissioni. La seconda giornata prenderà il via con il convegno «L'energia delle città», promosso con il contributo della regione Lazio, per fare il punto sul risparmio energico e l'utilizzo di energie rinnovabili (solare diretta, energia idrica, eolica ed energia derivante dalle biomasse), che oggi coprono solo il 10% del fabbisogno energetico mondiale. Giovedì pomeriggio il ricercatore Richard Pluntz, presenterà lo studio condotto per la Columbia University sul tema dei cambiamenti climatici e avvierà il dibattito sulle nuove emergenze, dal punto di vista sociale, architettonico, sanitario, che devono guidare la pianificazione urbana. Il 3 aprile, infine, l'attenzione si sposterà verso tematiche più strettamente economiche per analizzare quali opportunità e sfide si presentano alle imprese in una fase di transizione verso un'economia più sostenibile e come proprio la green economy possa diventare un motore di ripresa per il sistema industriale. Le grandi trasformazioni cui saranno chiamate le aree urbane nei prossimi anni per far fronte ai cambiamenti climatici vedranno, infatti, un sempre più diretto coinvolgimento di tutti quei soggetti economici e industriali che saranno in grado di assicurare alle amministrazioni metodi, processi e tecnologie innovativi e tra loro integrati. A questi appuntamenti si affiancheranno incontri e conferenze su argomenti più squisitamente tecnici come la bioedilizia, la mobilità sostenibile, il green rating, la gestione dei rifiuti, con esperti che faranno il punto su settori e tematiche specialistiche. «Lo sviluppo sostenibile», ha affermato presentando l'evento Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di commercio Roma, «rappresenta per le nostre imprese una sfida imprescindibile e, al tempo stesso, una grande opportunità. Quando un'impresa sceglie di coniugare efficienza ed etica investe in valori intangibili in grado di assicurare un formidabile ritorno in termini di competitività. Ecopolis, oltre a contribuire in maniera forte allo sviluppo internazionale del nuovo polo fieristico, rappresenta per le aziende una grande opportunità di incontro-confronto con tutti i soggetti coinvolti nello sviluppo, in particolare con la pubblica amministrazione. E la collaborazione tra la nostra istituzione e Fiera di Roma su questo evento nasce proprio dalla volontà di creare un luogo di dibattito di alto livello su questi temi». «In un momento difficile come quello che l'economia attraversa», ha aggiunto il presidente di Fiera Roma, Roberto Bosi, «crediamo che le aziende abbiano bisogno di nuovi stimoli da cui ripartire e ci auguriamo che lo sviluppo sostenibile possa diventare un motore di ripresa per il sistema industriale». (da Italia Oggi)

Che cosa fanno i grandi gruppi petroliferi per l’ambiente. Questo è quello che l’Eni, su iniziativa dell’amministratore delegato Paolo Scaroni, dichiara di fare ogni anno.