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martedì 15 gennaio 2013

Eni: accordo vendita gas a Giappone e Corea del Sud per il gruppo guidato da Paolo Scaroni

Paolo Scaroni, ad di Eni
Paolo Scaroni, ad di Eni
Eni ha firmato un accordo trilaterale con la coreana Korea Gas Corporation e la giapponese Chubu Electric Power Company per la vendita di 28 carichi di gas naturale liquefatto (Gnl), pari a 1,7 milioni di tonnellate, nel periodo 2013-2017. Lo comunica una nota del gruppo guidato da Paolo Scaroni.

In base a questo accordo, che rappresenta il primo contratto di acquisto congiunto tra Giappone e Corea del Sud, i carichi di Gnl saranno approvvigionati dal portafoglio globale di Eni.  L'intesa si aggiunge al contratto firmato lo scorso anno per la vendita di 49 carichi di Gnl per il mercato giapponese, pari a 3,3 milioni di tonnellate.
(da Firstonline)

giovedì 7 giugno 2012

Eni senza cravatta: meno protocollo e più ecologia

Paolo Scaroni senza cravatta
Paolo Scaroni senza cravatta
Paolo Scaroni ha promosso in eni una buona pratica che è stata poi seguita da altre aziende.
Si tratta del'operazione "eni si toglie la cravatta", avviata nel 2007, che consiste nel mantenere le temperature all'interno degli edifici più alte di 1°C e di contribuire ad un uso più razionale dei condizionatori d'aria. Pur mantenendo uno stile appropriato al luogo di lavoro, si potrà optare per un abbigliamento più fresco e leggero, evitando di indossare la cravatta, se non per circostanze formali.
E funziona? Pare priorio di sì: in base ai dati energetici raccolti a chiusura dell'iniziativa, si calcola che l'ottimizzazione della climatizzazione abbia condotto ad un risparmio di energia elettrica complessivo di 430.000 kWh (rispetto ai 418.000 kWh nel 2010). L'impatto positivo sull'ambiente in termini di riduzione delle emissioni di CO2 è stato pari a 241 tonnellate. Il risparmio energetico corrisponde ad una diminuzione dei consumi di energia elettrica di climatizzazione di circa il 9,5%.

lunedì 28 maggio 2012

Paolo Scaroni: Il rincaro del petrolio? Colpa del nostro stile di vita

Paolo Scaroni, l'ad di Eni, ha dichiarato, durante un convegno sul tema "Energia e politiche dello sviluppo", che il caro benzina dipende anche dal fatto che noi non riusciamo a farne a meno: consumiamo comunque così tanto che la benzina era e resta necessaria, quindi preziosa e costosa.
Ecco le parole di Paolo Scaroni:
"Ci lamentiamo per l'eccessivo costo della benzina?  Se il prezzo è considerato elevato, la colpa va attribuita al nostro stile di vita. Non siamo disposti, infatti, a rinunciare a nulla: ciò significa che il petrolio non ha raggiunto ancora un costo tale da essere ritenuto insostenibile e da provocare, quindi, un mutamento del nostro modo di vivere".
“È vero che sul prezzo del greggio influiscono speculazione e rischi internazionali, - ha continauto Paolo Scaroni - ma è altrettanto vero che l'Occidente non fa nulla per ridurre i consumi. In 20 anni il costo del petrolio è cresciuto di 10volte, eppure i consumi non sono calati affatto”.

lunedì 12 dicembre 2011

Paolo Scaroni e il gas del Mozambico

Paolo Scaroni, al World Petroleum Congress di Doha, espone i progetti futuri di Eni.
Al di là dei paesi "storici" per l’Eni, lo sguardo del gruppo è rivolto in questo momento in particolare al grande giacimento di gas del Mozambico, su cui il piano di sviluppo prevede un investimento di 50 miliardi di dollari.
Paolo Scaroni
ha confermato l’impegno, aggiungendo che la produzione del combustibile partirà entro il 2018: "La nostra impressione – ha detto – è di essere di fronte a uno dei più generosi giacimenti visti nella nostra storia in termini di gas", un sito "ben posizionato per rifornire l’Asia di gas naturale liquefatto".

sabato 26 novembre 2011

Paolo Scaroni: già ripresa l'attività in Libia

Paolo Scaroni, l'a.d. dell'Eni, ha dichiarato: "In Libia abbiamo già ripreso la nostra attività in modo molto soddisfacente e anche piu rapidamente delle nostre più rosee previsioni. Per noi è tornata business as usual".

Rispondendo poi a chi gli chiedeva se i vertici Eni avessero già avviato contatti con il nuovo ministro del petrolio libico, Paolo Scaroni ha risposto che "ci siamo già incontrati un sacco di volte nelle ultime settimane ed andremo ad incontrare il nuovo governo nelle prossime".

(da "Paolo Scaroni sul blog di Fabio Barnetta")

mercoledì 5 ottobre 2011

Paolo Scaroni ed Enrico Mattei a confronto

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di eni, a confronto con Enrico Mattei, il fondatore dell'Ente Nazionale Idrocarburi.
Questi i protagonisti della puntata di ieri di Fratelli d'Italia, che in un confronto tra ieri ed oggi ripercorre anche la storia del fabbisogno energetico in Italia e dello sviluppo industriale del nostro paese, procedendo anche ad resoconto sulle nostre risorse energetiche, sulla situazione in Nord-Africa e una previsione futura.
Il video della puntata è visibiel sul sito della Rai.

martedì 2 agosto 2011

Eni, la società guidata da Paolo Scaroni, completa la cessione di GBD

Eni, la società guidata da Paolo Scaroni, ha completato la cessione del 100% della sua partecipazione in Gas Brasiliano Distribuidora (GBD), società che commercializza e distribuisce gas naturale nello Stato di San Paolo - Brasile, a Petróleo Brasileiro (Petrobras), attraverso la sua controllata Petrobras Gas (Gaspetro), dopo aver ricevuto tutte le necessarie approvazioni antitrust e regolatorie.
Il corrispettivo totale della transazione di circa US $ 271 milioni è soggetto a un aggiustamento finale, successivo al trasferimento della partecipazione, sulla base dell'indebitamento finanziario netto e del capitale circolante.
GBD detiene la concessione per le attività di distribuzione del gas nella regione nord-ovest dello Stato di San Paolo, area che comprende 375 Comuni, e fornisce i settori industriale, commerciale, residenziale e dei trasporti. La concessione a GBD è stata assegnata nel dicembre 1999, per un periodo di 30 anni, prorogabile per ulteriori 20 anni. Nel corso del 2010, la rete di distribuzione di GBD ha raggiunto i 755 km, fornendo supporto alle vendite di gas per circa 236,5 milioni di metri cubi.
(da "Sviluppo sostenibile": "Eni: la compagnia di Paolo Scaroni completa la cessione di Gas Brasiliano Distribuidora")

venerdì 29 luglio 2011

Paolo Scaroni: su Snam Rete Gas l'Eni non ha fretta

Paolo Scaroni, nel corso di una conference call sui conti del primo semestre, ha ribadito che sull'eventuale cessione di Snam Rete Gas l'Eni ''non ha fretta''.
Tuttavia, ha aggiunto, ''stiamo lavorando su questo progetto e ci aspettiamo di arrivare nei prossimi mesi con qualche idea''. Scaroni ha comunque ricordato che la normativa italiana consente ad Eni di mantenere la controllata che, oltretutto, ''performa bene''.
("Paolo Scaroni: nessuna fretta su Snam", dal blog di Fabio Barnetta)

venerdì 10 giugno 2011

I vincitori dell'Eni Award 2011 a Torino

Si conclude oggi a Torino al Castello del Valentino (Politecnico – Viale Mattioli, 39) alle ore 11 il ciclo di incontri organizzati in occasione degli Eni Award, il premio istituito dalla società guidata da Paolo Scaroni per sviluppare idee innovative per un migliore utilizzo delle fonti energetiche, per promuovere la ricerca sull'ambiente e per valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.

Dopo le lectio magistralis tenute dai vincitori delle varie sezioni del premio a Roma, Catania e Urbino, Gabor A. Somorjai e Martin Landrø, premio ex aequo Nuove frontiere degli idrocarburi, insieme a Gregory Stephanopoulos, premio Energie rinnovabili e non convenzionali, Jean-Marie Tarascon, premio Protezione dell'ambiente, e i due vincitori del premi Debutto nella ricerca, Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, partecipano a un talk show per raccontare le loro ricerche.

All'evento, moderato da Gabriele Beccaria, responsabile di Tuttoscienze, La Stampa, partecipano anche Ezio Pelizzetti, rettore dell'Università degli studi di Torino e Francesco Profumo, rettore del Politecnico di Torino. L'incontro è l'occasione per presentare alla platea, composta anche da studenti delle scuole primarie e del mondo universitario, le ricerche che hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento.

I premiati stimolati dalle domande, sono chiamati a raccontare le loro ricerche e la loro applicazione nella vita quotidiana, per contribuire significativamente a migliorare le modalità di consumo dell'energia.

Somorjai spiega la sua ricerca sulla messa a punto di nuovi catalizzatori utilizzati nei processi di cracking petrolifero, tecnologia chiave per garantire la resa e la qualità dei carburanti, mentre Landrø racconta in cosa consiste lo sviluppo e l'applicazione dell'analisi sismica 4D, che consente di determinare le modifiche cui sono soggetti nel tempo i giacimenti di petrolio e gas e di gestirne lo sviluppo produttivo in modo da incrementare significativamente il fattore di recupero degli idrocarburi.

Gregory Stephanopoulos parla della sua ricerca orientata alla produzione di biocarburanti di seconda generazione, non in competizione con il settore alimentare e Jean Marie Tarascon commenta le sue ricerche volte a sviluppare batterie ad alte prestazioni e di costo contenuto per la diffusione di veicoli elettrici nel settore della mobilità.

Gli "under 30" Simone Gamba e Fabrizio Frontalini, che parlano dei loro studi sull'interpretazione e modellazione del processo di hydrocracking degli idrocarburi e sulla ricerca della specie marina benthic foraminifera, come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.

L'evento può essere seguito anche in live streaming sulla pagina http://eni.iwebcasting.it/eniaward2011

mercoledì 8 giugno 2011

Giuseppe Recchi e Paolo Scaroni premiano la ricerca sull'ambiente

Giuseppe Recchi, il presidente di Eni, e l'Amministratore Delegato Paolo Scaroni hanno assegnato gli Eni Award 2011 alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Il premio eni award è stato ufficialmente istituito nel luglio 2007 per sviluppare idee innovative per un migliore utilizzo delle fonti energetiche, per promuovere la ricerca sull'ambiente e per valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.

Qui il video della premiazione:

mercoledì 1 giugno 2011

Lectio magistralis per i vincitori degli Eni Award 2011

Il 9 giugno si terrà la Lectio Magistralis dei vincitori dell'edizione 2011 dell'Eni Award, il premio istituito dalla società guidata da Paolo Scaroni per sviluppare idee innovative per un migliore utilizzo delle fonti energetiche, per promuovere la ricerca sull'ambiente e per valorizzare le nuove generazioni di ricercatori.

Alle 10.30 a Roma, al Centro Congressi Eni (piazzale Mattei, 1 – ingresso da viale dell'Arte – Roma) danno inizio alla staffetta virtuale di incontri i due premiati ex aequo per le "Nuove frontiere degli idrocarburi" Gabor A. Somorjai e Martin Landrø e il premio debutto nella ricerca Simone Gamba. Somorjai e Landrø terranno la loro lectio magistralis rispettivamente sulla catalisi selettiva per la conversione di idrocarburi attraverso monoparticelle metalliche monodisperse e sui metodi geofisici quadridimensionali per tecniche di recupero assistito di idrocarburi e monitoraggio di stoccaggio geologico di CO2. Per Simone Gamba il tema è la modellazione cinetica e aspetti termodinamici del processo di Hydrocracking degli idrocarburi.

Alle 11.30 a Catania presso l'Aula Magna dell'Università degli studi (Piazza Università, 2) Il premio protezione dell'ambiente Jean-Marie Tarascon tiene la sua lectio magistralis sui nuovi elettrodi ottenuti attraverso processi eco-efficienti per lo sviluppo di batterie Li-ion più "verdi" e sostenibili, in grado di accrescere l'utilizzo di energie rinnovabili e incentivare lo sviluppo della mobilità elettrica.

A chiudere il ciclo di lectio magistralis sono Gregory Stephanopoulos, premio energie rinnovabili e non convenzionali, e Fabrizio Frontalini, premio debutto nella ricerca. Alle 12, a Urbino presso l'aula magna Campus Scientifico (Ex Sogesta), Università degli Studi (località Crocicchia – via Ca Le Suore 2/4 – Urbino) Stephanopoulos racconta la sua ricerca basata dell'ingegnerizzazione di microrganismi per la produzione di biocombustibile da risorse rinnovabili, mentre Frontalini esporrà le sua ricerca sulla specie marina benthic foraminifera come bio-indicatore di tracce contaminanti in ambiente marino.

martedì 17 maggio 2011

Eni: Paolo Scaroni firma l'accordo per l'ingresso nello sviluppo dei giacimenti a gas di Heron e Blackwood nel Nord dell'Australia

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha firmato un accordo con MEO Australia per l'ingresso nello sviluppo dei giacimenti a gas di Heron e Blackwood, situati nel permesso NT/P68, nel Mar di Timor, nel nord dell'Australia.

L'accordo prevede che Eni ottenga il 50% nel giacimento di gas di Heron attraverso il finanziamento della perforazione di due pozzi nella zona. Eni può recedere dal contratto dopo la perforazione del primo pozzo.

Eni ha un'ulteriore opzione per ottenere il 50% nel giacimento a gas di Blackwood attraverso l'acquisizione di rilievi sismici 3D su almeno 500 Km quadrati e la perforazione di un pozzo nell'area.

L'accordo, inoltre, stabilisce per Eni l'opzione di acquisire un ulteriore 25% nei giacimenti attraverso il finanziamento del programma di opere necessarie per raggiungere la Final Investment Decision (FID) per i giacimenti di Heron, di Blackwood o di entrambi. Una volta completata la transazione, Eni effettuerà un pagamento una tantum a MEO.

Eni Australia sarà l'operatore del permesso NT/P68 con una quota del 50%, la stessa che avrà MEO.

Questo accordo rappresenta per Eni una significativa opportunità in linea con la strategia dell'azienda di aumentare la propria presenza in Australia e, più in generale, nella regione del sud-est asiatico attraverso la crescita sia organica sia attraverso acquisizioni di scoperte di idrocarburi di rapido sviluppo e produzione.

Eni è entrata in Australia nel 2000 ed è operatore del giacimento a olio di Woollybutt (65%), del progetto Blacktip (100%) e del progetto di sviluppo Kitan (40%), ed è partner del giacimento a gas e liquidi di Bayu Undan e di Darwin LNG (10,99%). Eni ha, inoltre, interessi in 13 permessi di esplorazione e licenze di produzione in Australia, Timor Est, e nella Joint Petroleum Development Area, di cui 10 in qualità di operatore, per una superficie complessiva di circa 50.000 Km quadrati.

giovedì 28 aprile 2011

Idrocarburi: Paolo Scaroni firma accordo con Sonatrach

Eni e Sonatrach hanno firmato oggi un accordo di cooperazione per lo sviluppo di idrocarburi non convenzionali, con particolare interesse per lo "shale gas" rafforzando ulteriormente la stretta collaborazione tra le due società.

Data la vasta esperienza nell'esplorazione e produzione di idrocarburi non convenzionali, Eni e Sonatrach svilupperanno insieme le attività volte a valutare la fattibilità tecnica e commerciale, l'esplorazione e lo sfruttamento dello "shale gas".

Sulla base delle valutazioni già espresse, la società guidata da Paolo Scaroni conferma l'alto potenziale presente in Algeria di "shale gas" che Eni e Sonatrach si impegnano a esplorare e sviluppare. Questo permettera' a entrambe le societa' di effettuare importanti scoperte che andranno a rafforzare ulteriormente le prospettive di crescita del gas nel paese.

Eni è presente in Algeria dal 1981. L'attuale produzione giornaliera equity è di 75.000 barili al giorno. In Algeria Eni partecipa in 24 licenze già in produzione, 8 in fase di sviluppo e una in fase di esplorazione.

sabato 2 aprile 2011

Eni e gli idrocarburi: nuova scoperta della società guidata da Paolo Scaroni

Eni, la società guidata da Paolo Scaroni, ha effettuato una nuova importante scoperta di idrocarburi. Stavolta nel Mare di Barents norvegese, circa 150 chilometri a nord ovest del giacimento petrolifero di Goliat. La scoperta, denominata Skrugard, è stata effettuata attraverso il pozzo esplorativo 7220/8-1, il primo perforato nella licenza PL532 assegnata nel 2009 nel ventesimo round internazionale norvegese.

Il pozzo è stato perforato in una profondità d'acqua di 373 metri e ha evidenziato una significativa colonna di idrocarburi. Le operazioni di perforazione sono in corso di completamento. Il pozzo esplorativo raggiungerà una profondità totale di 2.250 metri.

I dati e i campioni acquisiti hanno provato la presenza di una colonna di gas di 33 metri e di una colonna di olio pari a 90 metri. Le risorse recuperabili sono stimate in via preliminare tra 150 e 250 milioni di barili di olio equivalente. A breve sarà definita una campagna di delineazione della scoperta.

La licenza esplorativa presenta inoltre un elevato potenziale minerario addizionale, che sarà oggetto di indagine attraverso la perforazione di nuovi pozzi esplorativi. Si stima infatti che la licenza consentirà di produrre fino a 250 milioni di barili di olio equivalente aggiuntivi, raggiungendo un potenziale complessivo di 500 milioni di barili.

La Joint Venture della licenza e' costituita da Statoil Petroleum AS (50%, operatore), Eni (30%) e Petoro AS (20%).

Eni e' presente in Norvegia dal 1965 e oggi produce nel paese circa 130.000 barili di olio equivalente al giorno come propria equity. Eni, che opera in Norvegia attraverso Eni Norge, e' inoltre operatore per lo sviluppo del primo progetto petrolifero nelle acque del Mare di Barents, l'importante scoperta di Goliat, e dello sviluppo del giacimento a gas di Marulk, nel Mare di Norvegia. Nel paese, inoltre, Eni detiene partecipazioni in diverse altre licenze esplorative e giacimenti in sviluppo e produzione, tra cui i campi Ekofisk, Norne, Åsgard, Heidrun, Kristin, Mikkel e Urd.
Questa rilevante scoperta rafforza ulteriormente la presenza di Eni in Norvegia e ne sancisce il ruolo di principale player, insieme a Statoil, nell'esplorazione e nello sviluppo delle risorse del mare di Barents. L'importante successo conferma infine il ruolo chiave del paese nella strategia di crescita organica di Eni.

giovedì 10 marzo 2011

Eni: la società di Paolo Scaroni scopre idrocarburi nel Mare del Nord

Eni, la società guidata da Paolo Scaroni, ha fatto uan significativa scoperta: perforando con successo il pozzo esplorativo 22/25a-10z, sulla struttura di Culzean, nelle acque inglesi del Mare del Nord, ha confermato la presenza di un importante accumulo di idrocarburi.

Il pozzo è stato perforato in 89 metri d'acqua per verificare l'estensione della scoperta di Culzean e provare la produttività del giacimento, e ha incontrato gas e condensati a una profondità media di circa 4500 m in arenarie di età Giurassica e Triassica.

Durante la prova di produzione, limitata dalle infrastrutture di superficie, il pozzo ha erogato 1,1 milioni di metri cubi al giorno di gas e 900 barili di condensati di ottima qualità (45° API).

Culzean rappresenta una delle scoperte più rilevanti effettuate negli ultimi anni nel settore inglese del Mare del Nord, e il suo avvio genererà una produzione significativa nei prossimi anni.

In seguito alla perforazione del pozzo di scoperta 22/25a-9z nel 2008, la joint venture formata da Eni UK (16,95%), Maersk Oil (Operatore, 49,99%), JX Nippon UK (17,06%) e BP (16,00%), ha pianificato un'importante campagna esplorativa volta a valutare appieno l'estensione totale e il potenziale del giacimento in vista del suo sviluppo.

Ulteriori attività di delineazione per una completa valutazione della struttura di Culzean sono previste nel corso del 2011.

Eni è presente nel Regno Unito dal 1964. Nel 2009 la produzione in quota Eni nel Paese è stata di 104 mila boe/giorno.

mercoledì 16 febbraio 2011

Paolo Scaroni e Alexey Miller firmano nuovi accordi

L'Amministratore Delegato di Eni, Paolo Scaroni, e l'Amministratore Delegato di Gazprom, Alexey Miller, alla presenza del Presidente della Federazione Russa, Dimitri Medvedev e del Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, hanno firmato oggi un accordo che pone le basi per la futura cessione a Gazprom da parte di Eni del 50% della quota detenuta da quest'ultima (33,3%) nel consorzio preposto allo sviluppo giacimento petrolifero libico di Elephant, situato nella zona desertica sud occidentale a circa 800 chilometri da Tripoli.

La quota ceduta da Eni a Gazprom è stata valutata circa 170 milioni di dollari. L'accordo sarà firmato nelle sedi competenti e sottoposto per approvazione alle autorità libiche.

Contestualmente, Eni e Gazprom hanno firmato un accordo che impegna le parti a finalizzare entro il 28 febbraio il contratto di compravendita di gas (GSA) che sarà prodotto dai giacimenti siberiani di Severenergia, compagnia partecipata da Gazprom, Eni ed Enel.

Gli accordi firmati oggi si inquadrano nella partnership strategica firmata tra Eni e Gazprom nel 2006, che implica l'impegno delle due società nella realizzazione congiunta di progetti nell'intera filiera del gas, tra i quali l'importante progetto relativo alla costruzione del gasdotto South Stream. La partnership ha inoltre permesso a Eni di fare il suo primo ingresso nell'upstream russo.

mercoledì 26 gennaio 2011

Paolo Scaroni e Jiang Jiemin: accordo per gli idrocarburi non convenzionali

Paolo Scaroni, l'a.d. di Eni, ha firmato un Memorandum of Understanding con Jiang Jiemin, presidente di Cnpc-Petrochina, la più grande oil company quotata al mondo, per aprire nuove opportunità di business in Africa e Nord America.

L'intesa tra Paolo Scaroni e Jiang Jiemin, suggellata venerdì 21 gennaio a Pechino, prevede il rafforzamento reciproco per avviare operazioni nel ramo degli idrocarburi convenzionali e non in Africa, mentre Eni metterà a disposizione le proprie competenze nel gas shale maturate in Nord America.

Lo shale gas è un gas naturale ricavato da particolari rocce sedimentarie, per lo più argilla, che si sono formate in centinaia di milioni di anni e si può estrarlo fratturandole. Il più grande potenziale giacimento del mondo è negli Stati Uniti, tra lo stato di New York e la Virginia, segue appunto la Cina che sta iniziando adesso le prime esplorazioni.

La collaborazione tra Eni e Petrochina riguarderà anche il settore delle tecnologie avanzate e lo sfruttamento delle risorse di olio e gas non convenzionali.

Un importante passo avanti per la società di Paolo Scaroni in Medio Oriente (dove è attivo fin dal 1984), in un'area geografica in continua espansione (anche nel 2010 la Cina è cresciuta del 10,5%, attraendo investimenti diretti dall'estero per 105 miliardi di dollari, un primato mondiale).

(da Risorse naturali: "Paolo Scaroni firma accordo con Petrochina: rafforzamento per gli idrocarburi non convenzionali")

sabato 28 agosto 2010

Paolo Scaroni: le rinnovabili hanno un grande futuro tra 20 o 40 anni

Paolo Scaroni, ad di Eni, ha dichiarato a CortinaIncontra: "C'e' un grande futuro per le rinnovabili, ma fra 20, 30, 40 anni"
Secondo Paolo Scaroni bisogna essere pronti con le possibili alternative per quando finiranno gli idrocarburi, tra 80 o 90 anni.
"Le rinnovabili, almeno quelle che conosciamo oggi e abbiamo a disposizione sono una cosa piccola piccola e che non ha nessuna possibilità di risolvere i bisogni di energia dell'umanità. Questo non per dire di non farle, ma per sapere che non andiamo da nessuna parte. Le rinnovabili, in particolare in Italia, sono di due tipi: l'eolico e ricordiamo che per far girare le pale ci vuole vento, e l'Italia è il paese meno ventoso del pianeta, quindi mettersi a fare mulini a vento in Italia è un esercizio assolutamente folle. Quelli che per noi sembrano posti ventosi, come la Sardegna, non lo sono per niente. Ha massimo 2500 ore all'anno di vento, quando in Inghilterra ce ne sono 5000". Poi c'e' il solare: "il solare sta in piedi solo se viene pagato da voi nelle vostre bollette sette volte il costo dell'energia termica - ha aggiunto Paolo Scaroni - , perché i pannelli che voi usate sono di una tecnologia vecchissima, anteguerra, che non ha potuto evolvere, basata sul silicio; produrre silicio ha un costo energetico elevatissimo per cui io penso che con questo solare non andiamo da nessuna parte".

martedì 27 luglio 2010

Paolo Scaroni: Eni dice no al nucleare

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha dichiarato che la sua società non ha intenzione di entrare nella partita del nucleare italiano, anche se considera la scelta fatta anni fa una pazzia.
"Prima di immaginare di riempire con mulini a vento località che non hanno vento - ha detto Paolo Scaroni durante il congresso Milano MedForum - e di coprire il nostro scarso territorio con pannelli solari che usano una tecnologia vecchia di 80 anni, bisogna esplorare tutte le strade per risparmiare energia".
" I quattro Paesi petroliferi del Nordafrica , quindi Egitto , Libia , Tunisia e Algeria , pur rappresentando meno del 5% della produzione mondiale di gas e petrolio , per noi rappresentano quasi il 35% della produzione - ha continuato Paolo Scaroni, ricordando che Eni ha investito 50 miliardi di dollari in 10 anni nell'area nordafricana, dando lavoro a più di 5.000 persone.

giovedì 8 luglio 2010

Paolo Scaroni: intesa con il Miur per la cultura dell'efficienza energetica

Paolo Scaroni, l'amministratore delegato di Eni, ha sottoscritto un protocollo d'intesa con il ministro dell'Istruzione, dell'Universita' e della Ricerca, Mariastella Gelmini, con l'obiettivo di diffondere tra le giovani generazioni la vocazione allo studio delle discipline scientifiche, la cultura dell'efficienza energetica e dell'uso consapevole e rispettoso delle fonti di approvvigionamento, utilizzando le competenze che Eni ha sviluppato dal 1985 con Eniscuola.

L'accordo ha la durata di tre anni e prevede il sostegno del piano "Scuola Digitale". Eni sosterra' le azioni del Ministero nei confronti del corpo docente, nell'ambito del plurilinguismo, attraverso la predisposizione in forma digitale di contenuti e percorsi di formazione in linea inglese.

(lecosecomestanno.blogspot.com)