martedì 15 gennaio 2013

Eni: accordo vendita gas a Giappone e Corea del Sud per il gruppo guidato da Paolo Scaroni

Paolo Scaroni, ad di Eni
Paolo Scaroni, ad di Eni
Eni ha firmato un accordo trilaterale con la coreana Korea Gas Corporation e la giapponese Chubu Electric Power Company per la vendita di 28 carichi di gas naturale liquefatto (Gnl), pari a 1,7 milioni di tonnellate, nel periodo 2013-2017. Lo comunica una nota del gruppo guidato da Paolo Scaroni.

In base a questo accordo, che rappresenta il primo contratto di acquisto congiunto tra Giappone e Corea del Sud, i carichi di Gnl saranno approvvigionati dal portafoglio globale di Eni.  L'intesa si aggiunge al contratto firmato lo scorso anno per la vendita di 49 carichi di Gnl per il mercato giapponese, pari a 3,3 milioni di tonnellate.
(da Firstonline)

lunedì 3 dicembre 2012

Il buco dell'ozono non è mai stato così piccolo

Il buco dell'ozono si sta riducendo: è la buona notizia che arriva dalla NASA e dall’Agenzia Americana per l’Atmosfera e gli Oceani (NOAA), i cui satelliti monitorano incessantemente lo stato di salute del Pianeta. Il merito, spiegano gli scienziati, è dell’aumento della temperatura degli strati più bassi dell’atmosfera (la stratosfera), la zona in cui l’ozono si dissolve a contatto con i raggi ultravioletti emanati dal sole. In generale, stando alle rilevazioni effettuate dai satelliti americani, il 2012 è “partito bene”, registrando dimensioni del buco dell’ozono ben al di sotto dei pericolosi picchi dei decenni passati. In media il diametro del buco è stato di 17,9 milioni di kmq, con un picco registrato il 22 settembre scorso quando l’ampiezza aveva raggiunto i 21,2 milioni di kmq (pari a Canada, Stati Uniti e Messico messi insieme). Una dimensione che, secondo le rilevazioni NASA, è la seconda più piccola negli ultimi 20 anni. Un dato decisamente più basso rispetto al picco record di quasi 30 milioni di kmq registrata il 6 settembre 2000. “Il buco dell'ozono è causato principalmente dal cloro prodotto dagli impianti industriali e i livelli di questa sostanza sono ancora rilevabili nella stratosfera antartica”, ha spiegato Paul Newman, scienziato del centro “Goddard Space Flight” della NASA specializzato nei fenomeni atmosferici. “Quest'anno – ha aggiunto - le naturali fluttuazioni atmosferiche hanno portato a riscaldare la stratosfera e queste temperature più alte hanno portato a ridurre il buco dell'ozono”. Solo un fenomeno naturale, dunque, dai benefici effetti, perciò lo scudo che protegge la Terra, trattenendo quasi il 99% delle pericolose radiazioni ultraviolette che provengono dal Sole, si è notevolmente ingrandito. D’altra parte, anche il “buco dell’ozono”, cioè la diminuzione dello spessore dello strato di ozono che si trova nella stratosfera e che ci protegge, appunto, dai raggi ultravioletti, è un fenomeno naturale e temporalmente limitato alla stagione primaverile nelle regioni polari. O meglio, sarebbe un fenomeno temporalmente limitato e naturale se non intervenisse il venefico effetto dell’Uomo. La NASA, che monitora il buco nell’ozono sull’Antartide fin dagli anni Settanta, rilevò da subito un graduale allargamento del buco. A partire dagli anni Ottanta infatti - spiega Newman - si è osservato che accanto a questo fenomeno naturale alcuni gas artificiali come i clorofluorocarburi (Cfc) contribuiscono all’assottigliamento dello strato di ozono, diminuendo le difese naturali di Gea. Da allora il fenomeno è costantemente monitorato. Secondo gli scienziati americani però non sarà possibile tornare alla situazione precedente gli anni Settanta prima del 2065. Quando le proiezioni dicono che il costante e graduale abbattimento dei gas-serra, cioè i gas che aggrediscono l’ozono, potrà far tornare il sereno sull’Antartide.

lunedì 22 ottobre 2012

Siemens si dedica alle rinnovabili

Siemens  prevede il disinvestimento dal solare e attualmente sono in corso colloqui con potenziali acquirenti. Siemens concentrerà sull'eolico e l'idroelettrico le proprie attività nell'ambito delle energie rinnovabili. Conseguentemente, il Settore Energy viene ridimensionato e la divisione Solar & Hydro cessa l'attività. La focalizzazione sulle attività principali è uno dei cinque punti definiti nel Programma 2014.
Il contesto di riferimento variato, la crescita del settore viepiù rallentata e una sempre maggiore pressione sui prezzi nel mercato del solare, hanno modificato le aspettative della società, rendendole progressivamente sempre meno soddisfacenti. "Il mercato globale del solare a concentrazione segna oggi un drastico calo da quattro gigawatt a poco più di un gigawatt. In questo contesto, quindi, sono le aziende specializzate ad essere in grado di massimizzare gli sforzi" ha dichiarato Michael Süß, membro del Managing Board di Siemens AG e CEO del Settore Energy. Siemens, inoltre, intende separare le attività nel campo del fotovoltaico da quelle inerenti la divisione Solar & Hydro, e sta portando avanti colloqui per la vendita di queste attività. Siemens continuerà a garantire l'offerta di prodotti per gli impianti solari termici e fotovoltaici, come ad esempio turbine vapore, generatori, tecnologie per le reti, e sistemi di controllo, che sono prodotti al di fuori della divisione Solar & Hydro.

giovedì 11 ottobre 2012

Valerio Natalizia eletto vice presidente di ANIE Energia

Valerio Natalizia, direttore generale e amministratore delegato di SMA Italia, è stato eletto vice presidente di ANIE Energia e rappresentante per il fotovoltaico nella Giunta di Federazione ANIE. Classe 1974 e laurea in Ingegneria, Valerio Natalizia vanta una lunga esperienza e ruoli di grande prestigio nell'industria italiana delle energie rinnovabili. Natalizia e' infatti dal 2011 Presidente di ANIE- GIFI, il Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane aderente a Confindustria ANIE, e dal 2005 alla guida di SMA Italia, la filiale italiana del primo produttore mondiale di inverter, SMA Solar Technology AG. ''Credo che la mia nomina confermi la crescente importanza del fotovoltaico nella produzione energetica nazionale e rappresenti un ulteriore passo verso la completa integrazione e partecipazione del settore nel sistema elettrico nazionale.'' ha dichiarato Valerio Natalizia. ''La mia presenza all'interno del consiglio direttivo di ANIE-Energia denota un forte cambiamento nella percezione delle energie rinnovabili in generale e del fotovoltaico in particolare: a oggi il fotovoltaico contribuisce al 5,48% della produzione elettrica nazionale con quasi 16 GWp di potenza installata. Portare avanti questa tendenza, con l'obiettivo di una piena competitivita' del settore fotovoltaico in un mercato energetico libero e integrato a livello comunitario, e' una delle mie priorita' in questa nuova avventura